You are currently browsing the tag archive for the 'roma' tag.

Federica Pellegrini ai Mondiali di Roma
A Roma si sono chiusi i Mondiali di Nuoto. Era un evento atteso da anni perché avrebbe dovuto rappresentare una pietra miliare nella storia delle manifestazioni sportive. Una città dal fascino unico come Roma era designata ad ospitare una manifestazione con elementi di modernità e tecnologia assoluti.
Non mi sarei atto scappare per nulla al mondo l’occasione di andare a vedere le gare ma sono sotto aiutato dal fatto di doverlo fare per lavoro.
Ho visto diversi eventi sportivi, da Olimpiadi a Mondiali. Ho partecipato a tanti eventi con grande affluenza di pubblico, come le fiere. Ed il mo giudizio è implacabile. Questi Mondiali verranno ricordati solo ed esclusivamente per due motivi: per gli atleti, che hanno dato il massimo, e per Roma, una cornice unica per questo tipo di manifestazioni.
Tutto il resto è da scordare, anzi è da ricordare solo per tenere a mente cosa non si dovrebbe fare in occasioni del genere.
Fuori dalle gare ho sentito molti spettatori ed i commenti erano unanimi: se non ci fossero stati i record, o le medaglie egli azzurri, o personaggi come Pellegrini, Phelps e Cielo, avrebbero avuto ricordo di un’esperienza pessima.
Si perché il Foro Italico è uno dei luoghi più belli al mondo per lo sport, ma è irraggiungibile. Si perché i Poli Natatori periferici che avrebbero dovuto ospitare le squadre non li abbiamo finiti in tempo: questo significa che anche i fan non hanno potuto avere, al di fuori delle gare, un rapporto quotidiano con i loro idoli. Si perché gli addetti, i famosi volontari, erano impreparati e scontrosi, incapaci di darti delle indicazioni, figurati di darti una mano in caso di necessità. Si perché addirittura i pezzi pregiati del merchandising, come le mascotte, sono finiti ben prima del tempo, costringendo i fan a farseli mandare a casa con ulteriore addebito di spese.
A pochi giorni dalla fine, i responsabili della federazione e del comitato, ometto i nomi ma sono ben noti a tutti, hanno proseguito questo scempio continuando a rinfacciarsi responsabilità o ad accaparrarsi meriti difficilmente identificabili. Alla fine, la salvaguardia della propria poltrona sembra essere più importante di qualsiasi altro aspetto. Che tristezza.
Ai Campionati Mondiali di nuoto a Roma si i rinnova la sfida nei 100 farfalla tra Michael Phelps ed il serbo Cavic dopo l’incredibile finale alle score Olimpiadi di Pechino. Anche in questa occasione vince Phelps riprendendosi il record del mondo

Totti onora Maldini
Ieri sono stato un po’ a casa e pur non essendo un tifoso di calcio sapevo che sarebbe stata l’ultima a San Siro di Paolo Maldini. Come sapranno i pochi affezionati a questo blog, me ne frego del calcio, lo considero veramente poco, ma tengo molto allo sport e agli sportivi.
Paolo Maldini è sempre stato un esempio: longevità, serietà, classe. Mai una parola fuori posto, mai una lamentela, mai qualcosa che potesse incrinare una carriera spettacolare.
In mondovisione, la curva milanista l’ha criticato, l’ha denigrato, l’ha sbeffeggiato. Sono semplicemente degli idioti che non hanno altro modo per dare un motivo alla loro esistenza. Sono conscio che il calcio e tutto quello che accade in uno stadio non è più lo specchio della società ma la sua degenerazione, ma siamo arrivati all’inverosimile. Qualsiasi contestazione è legittima, se si offre il diritto di replica. Fare un’azione del genere all’ultima gara a San Siro, significa essere solo dei vigliacchi.
È ancora più surreale che tutto questo sia accaduto davanti alla Roma, squadra ospite, che indossava una maglia speciale per Maldini.
È sconcertante che il Milan non abbia mandato due addetti a rimuovere gli striscioni: capisco che non vengono rimossi nemmeno quelli razzisti…
Infine, mi sembra incredibile che il Presidente Berlusconi NON abbia partecipato alla festa dopo partita per Maldini. Dopo 24 anni di militanza milanista, forse più di molti suoi dirigenti d’azienda, poteva dedicare del tempo al Capitano. Forse c’erano poche donne invitate?
Grazie Paolo.
Da qualche giorno sulle varie reti gira uno spot dell’Alitalia: si vedono foto in bianco e nero di personaggi che hanno utilizzato gli aerei, creando un collegamento con la storia dell’Alitalia.
Ma è una scelta idonea? Qui non si capisce più nulla.
Da una parte, la CAI cerca di far capire a tutti che la “nuova Alitalia” è una compagnia diversa, che punterà all’efficienza, al servizio ed anche agli utili per gli azionisti. Non sarà più il carrozzone di prima, la compagnia della quale tutti erano scontenti.
Dall’altra usano una comunicazione di continuità, puntando sul fatto che l’Alitalia di oggi è la stessa degli anni 50 e 60, come se quella storia potesse evocare nei passeggeri ricordi indimenticabili.
Purtroppo io sono un passeggero degli anni 90 e 2000 ed il mio ricordo sono i prezzi esorbitanti dei biglietti o la compagnia di bandiera che mi lascia a terra all’estero per non si sa quale sciopero.
La mia visione attuale è l’impossibilità di prendere un aereo Roma-Milano senza pagarlo tre volte quello che pagavo fino a qualche mese fa, per via del monopolio che garantisce la tratta. La mia visione è quella di un’azienda che si è trovata in mano un valore che non le spettava, che firma contratti indecenti con i dipendenti, che continua a cancellare voli come se niente fosse.
Io non so se quella di oggi è la stessa Alitalia di ieri, ma sicuramente non volerò Alitalia fino a che questa situazione non rientrerà nella normalità.

Mina Welby e Sandro Medici
Venerdi scorso su un free press di Roma leggo “Al X Municipio si può registrare il testamento biologico”. Prima un po’ di incredulità, poi dico “ma vuoi vedere che siamo tornati in uno Stato di diritti?” e quindi leggo la notizia.
Il X Municipio di Roma è guidato da una coalizione di centro-sinistra, con Presidente Sandro Medici che si può definire tutto meno che un reazionario. Medici ha fatto approvare un ordine del giorno con il quale si istituisce uno sportello aperto tutti i mercoledì dalle 15 alle 17 solo ed esclusivamente per recepire il testamento biologico: è un atto notorio sostitutivo con valore universale, realizzato con un servizio gratuito, si paga solo la marca da bollo da 0,27 eur. Il “libro” custodirà le dichiarazioni, spontanee e anticipate, di tutti i residenti a Roma che desiderino depositare la propria volontà.
Se non fossimo in Italia, la notizia non sarebbe una notizia, perché dovrebbe essere lecito che ogni cittadino possa scegliere sulla questione. Ma sappiamo perfettamente cosa è successo in questo Paese soprattutto dal caso Englaro in poi e quindi l’iniziativa è di assoluto rilievo.
L’inaugurazione dello sportello è avvenuta alla presenza di Mina Welby, vedova di Piergiorgio, delegata del presidente ai Diritti civili e leader dell`Associazione Luca Coscioni.
Dall’apertura dell’iniziativa sono stati già depositati centinaia di testamenti, di cittadini provenienti anche da altri municipi di Roma e, secondo quanto afferma il Municipio stesso, le prenotazioni arrivano fino a tutto giugno. Sarebbe quindi un successo, sempre se non fossimo in Italia.
Apriti cielo. Arriva prima il Sindaco Alemanno che chiede “Al presidente del X Municipio di recedere dalla sua iniziativa sul testamento biologico che ha un chiaro sapore di manifesto ideologico”.
Arriva poi l’opposizione della PDL nel X Municipio con un ordine del giorno che chiede la revoca, ma non basta: ci si mettono anche due consiglieri del Pd, Federica Cristiano e Maria Pizzuti, che ne presentano un altro molto simile, ma con una richiesta di sospensione. Approvata, con relative richieste di dimissioni di Medici fatta dalla PDL.
Senza commentare i voltagabbana del PD o le richieste incredibili da parte del Sindaco, voglio solo applaudire il Presidente Medici, che quantomeno sta tenendo alta l’attenzione su un argomento troppo importante.





