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Ce l’ho fatta! Domenica scorsa per la prima volta ho corso una gara di dieci chilometri in meno di un’ora! Sono contentissimo, ma che fatica…non fisica ma psicologica.
Si perché a metà gara sono arrivato tranquillo, girando ai cinque chilometri perfettamente in media per raggiungere l’obiettivo finale.
Ma poi inizia la lotta tra il cuore ed il cervello, tra il ragionamento e le emozioni…”Beh, se sono arrivato ai cinque cosi’ fresco posso allungare per fare un ottimo tempo”….”Si ma se allungo e poi non ce la faccio non raggiungo nemmeno l’obiettivo primario”…”Si ma se allungo posso capire i miei limiti”….”Si ma sei alla terza gara soltanto e li puoi capire anche fra un mese”.
Che fatica, sul serio. Però sono contento.
Voglio ringraziare gli amici dell’Astro Spqr, la società dove sono iscritto, perché mi sono stati molto vicini all’esordio con loro.
Alla prossima!
Martedi 9 settembre a Roma si svolge un’importante manifestazione contro il diabete, una malattia che colpisce circa 3 milioni di italiani, dei quali un milione non sa di averlo.
È una corsa di 5 chilometri che si svolge a Villa Borghese: il ritrovo è alle ore 18.00 a Piazza delle Canestre e la partenza per le 18.45.
L’iscrizione è gratuita, tutte le info sul sito: http://www.diabeteinmovimento.com/
La Nike HUman Race di domenica scorsa, 31 agosto 2008. Eccoci su Via dei Fori Imperiali sotto il Colosseo
Domenica scorsa ero con altre diecimila persone alla partenza della Nike Human Race, organizzata in contemporanea in diverse città del mondo.
Non voglio fare uno spot alla Nike, che non ha certo bisogno del mio supporto, ma credo che idee come queste siano sempre da sostenere ed incoraggiare.
Innanzitutto hanno fatto benissimo ad inserire anche una corsa non competitiva, che consente a molte persone di partecipare e quindi di avvicinarsi allo sport senza avere l’incubo di doversi per forza confrontare con ritmi e tempi di chi corre con continuità. Ricordo comunque che Nike ha dotato anche i partecipanti alla non competitiva del chip, quindi tutti hanno avuto la possibilità di avere un riferimento cronometrico della loro corsa
Ancora più importante è la sensazione di essersi re-impossessati di una città come Roma, sempre avvinghiata nella morsa del traffico, potendo correre liberamente per le strade del centro. Personalmente ci voglio aggiungere l’emozione che si prova a passare per i Fori Imperiali, per Piazza Venezia, per Piazza di Spagna, sotto al Campidoglio, potendo pensare solo a correre e a guardare quello che c’è intorno.
Infine la sensazione, sempre bella, di aver partecipato ad un evento, condiviso con che c’era, da condividere con chi non ha partecipato, con gli aneddoti che ogni manifestazione può generare.








