
Totti onora Maldini
Ieri sono stato un po’ a casa e pur non essendo un tifoso di calcio sapevo che sarebbe stata l’ultima a San Siro di Paolo Maldini. Come sapranno i pochi affezionati a questo blog, me ne frego del calcio, lo considero veramente poco, ma tengo molto allo sport e agli sportivi.
Paolo Maldini è sempre stato un esempio: longevità, serietà, classe. Mai una parola fuori posto, mai una lamentela, mai qualcosa che potesse incrinare una carriera spettacolare.
In mondovisione, la curva milanista l’ha criticato, l’ha denigrato, l’ha sbeffeggiato. Sono semplicemente degli idioti che non hanno altro modo per dare un motivo alla loro esistenza. Sono conscio che il calcio e tutto quello che accade in uno stadio non è più lo specchio della società ma la sua degenerazione, ma siamo arrivati all’inverosimile. Qualsiasi contestazione è legittima, se si offre il diritto di replica. Fare un’azione del genere all’ultima gara a San Siro, significa essere solo dei vigliacchi.
È ancora più surreale che tutto questo sia accaduto davanti alla Roma, squadra ospite, che indossava una maglia speciale per Maldini.
È sconcertante che il Milan non abbia mandato due addetti a rimuovere gli striscioni: capisco che non vengono rimossi nemmeno quelli razzisti…
Infine, mi sembra incredibile che il Presidente Berlusconi NON abbia partecipato alla festa dopo partita per Maldini. Dopo 24 anni di militanza milanista, forse più di molti suoi dirigenti d’azienda, poteva dedicare del tempo al Capitano. Forse c’erano poche donne invitate?
Grazie Paolo.






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