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Mina Welby e Sandro Medici

Mina Welby e Sandro Medici

Venerdi scorso su un free press di Roma leggo “Al X Municipio si può registrare il testamento biologico”. Prima un po’ di incredulità, poi dico “ma vuoi vedere che siamo tornati in uno Stato di diritti?” e quindi leggo la notizia.
Il X Municipio di Roma è guidato da una coalizione di centro-sinistra, con Presidente Sandro Medici che si può definire tutto meno che un reazionario. Medici ha fatto approvare un ordine del giorno con il quale si istituisce uno sportello aperto tutti i mercoledì dalle 15 alle 17 solo ed esclusivamente per recepire il testamento biologico: è un atto notorio sostitutivo con valore universale, realizzato con un servizio gratuito, si paga solo la marca da bollo da 0,27 eur. Il “libro” custodirà le dichiarazioni, spontanee e anticipate, di tutti i residenti a Roma che desiderino depositare la propria volontà.
Se non fossimo in Italia, la notizia non sarebbe una notizia, perché dovrebbe essere lecito che ogni cittadino possa scegliere sulla questione. Ma sappiamo perfettamente cosa è successo in questo Paese soprattutto dal caso Englaro in poi e quindi l’iniziativa è di assoluto rilievo.
L’inaugurazione dello sportello è avvenuta alla presenza di Mina Welby, vedova di Piergiorgio, delegata del presidente ai Diritti civili e leader dell`Associazione Luca Coscioni.
Dall’apertura dell’iniziativa sono stati già depositati centinaia di testamenti, di cittadini provenienti anche da altri municipi di Roma e, secondo quanto afferma il Municipio stesso, le prenotazioni arrivano fino a tutto giugno. Sarebbe quindi un successo, sempre se non fossimo in Italia.
Apriti cielo. Arriva prima il Sindaco Alemanno che chiede “Al presidente del X Municipio di recedere dalla sua iniziativa sul testamento biologico che ha un chiaro sapore di manifesto ideologico”.
Arriva poi l’opposizione della PDL nel X Municipio con un ordine del giorno che chiede la revoca, ma non basta: ci si mettono anche due consiglieri del Pd, Federica Cristiano e Maria Pizzuti, che ne presentano un altro molto simile, ma con una richiesta di sospensione. Approvata, con relative richieste di dimissioni di Medici fatta dalla PDL.

Senza commentare i voltagabbana del PD o le richieste incredibili da parte del Sindaco, voglio solo applaudire il Presidente Medici, che quantomeno sta tenendo alta l’attenzione su un argomento troppo importante.

Annozero

Annozero

Ieri sera è andata in onda la cosiddetta “puntata riparatrice” di Annozero richiesta dal consiglio di amministrazione della RAI. Chi conosce Santoro poteva immaginare che non si sarebbe cosparso il capo di cenere, che non si sarebbe prostrato al potere della censura, ma anche i suoi fans più sfegatati credo che non avrebbero potuto mai immaginare quello che hanno fatto.
Tutta la puntata è stata una miscela intrigante di giornalismo vero, perché hanno documentato le “non mancanze” delle puntata precedente, di ironia e di grandissima satira. Una serata intensa, piacevole, fluente e soprattutto corretta.
La Guzzanti alla fine è stata semplicemente epica “Se la tv di Stato ha imparato gli italiani a parlare, le tv di Berlusconi hanno imparato gli italiani a stare zitti“.

L'Oasi del Lago di Penne

L'Oasi del Lago di Penne

Il sistema delle Oasi WWF è il più importante progetto di difesa della natura: si chiamano Oasi, perché sono vere e proprie roccaforti di biodiversità in mezzo all’incuria, alle discariche abusive e a tutto ciò che distrugge la natura. Ci sono aree che senza il WWF oggi non ci sarebbero più, che abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento sono tornate a vivere.

Come ogni anno torna la Giornata delle Oasi, giunta alla XIX edizione, che quest’anno si terrà domenica 19 aprile, durante la quale si possono visitare questi veri e propri angoli incontaminati. È l’occasione giusta per mostrare ai bambini le meraviglie della natura ma più in generale di passare una giornata anche tutti in compagnia.
Molte le iniziative messe in campo per la grande campagna per le Oasi che proseguirà fino al 2 maggio, con la maratona per le Oasi su Radio DEEJAY, la nuova carta di credito UniCreditCard WWF e la collaborazione con Epson per “Le previsioni della natura” sul sito www.meteo.it.

Evento centrale della giornata all’Oasi di Burano, la “madre” di tutte le Oasi fondata per prima oltre 40 anni fa e sede della diretta di Ambiente Italia.
Oltre alle 100 Oasi, in via del tutto eccezionale sarà anche aperta al pubblico la Tenuta presidenziale di Castelporziano, vicino Roma: qui si svolgerà un evento conclusivo della giornata con la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Per informazioni:

La vignetta giudicata "lesiva"

La vignetta giudicata "lesiva"

Sembra che in Italia l’unico problema dell’informazione sia Santoro ed Annozero. Ne succedono di tutti i colori, i quotidiani principali sono ridotti a rotocalchi e le televisioni sono identiche l’una a l’altra, ma quando il giovedi c’è Annozero sono tutti attentissimi. Anche se per la verità non è proprio così, se ricostruiamo i fatti.
Giovedi 9 aprile va in onda una puntata che ha per argomento la qualità della prevenzione e dei soccorsi nel terremoto de L’Aquila. Come spesso fa, Annozero esce fuori dal coro dei buonisti e tira giù qualche legnata su quello che non è andato. Come ciliegina sulla torta. Il buon Vauro chiosa con tre vignette toste, di quelle che magari non fanno nemmeno ridere, ma fanno sicuramente riflettere.
La mattina dopo, nessuno commento, si dirà poi che erano tutti concentrati sul terremoto. Poi a scoppio ritardato, dopo qualche giorno arrivano le prime censure da Berlusconi, da Fini, da “Il Giornale” ed anche dall’Arcivescovo de L’Aquila (quasi incredibile questa). Cosa fa la RAI? Difende la libertà di espressione? Difende la cronaca giornalistica del buon Ruotolo? Manco per sogno, chiede di riparare e sospende Vauro.
Se non fosse la verità e se non fossimo in un Paese che ha lasciato la libertà d’espressione in cantina, sarebbe anche comica come situazione. Ed invece non lo è.
Ho provato a riflettere su questi eventi per cercare qualche spiegazione più profonda di quella ovvia ed evidente (Berlusconi vuole solo giornalisti asserviti al potere, etc.). Alla fine non trovandone una ragionevole, ritengo che la migliore sia quella del quotidiano La Stampa che a grandi linee la racconta così: il Governo era in calo forte di consensi, per le poche azioni sulla crisi economica. Da poco sono cambiati i vertici della RAI, direttore e presidente, che necessitano quindi di un po’ di visibilità per rompere con il passato. Arriva il terremoto ed è una buona occasione per entrambi, Governo e RAI, per fare bella figura. Berlusconi è tutti i giorni a L’Aquila ed addirittura chiede agli altri politici di non fare passerelle, mentre la RAI arriva addirittura a spendere un minuto e mezzo di TG per elogiare i risultati di ascolto delle edizioni straordinarie sul terremoto. Tutti raccolgono fondi, aiutando quindi il Governo a non trovarne altri, e tutta l’opinione pubblica tesse le lodi dei soccorsi.
Poi arriva il giovedi e non ci voleva proprio, perché Annozero mostra un’altra faccia della medaglia. Qualcuno ci riflette sopra ed inizia anche a dire che forse Annozero aveva ragione ed escono altri servizi di “contro-informazione”. Si poteva far passare quel rivoltoso di Santoro come una persona ragionevole? Giammai, punizione inferta sulla pubblica piazza!

I soccorsi

I soccorsi

Se non ci fossero delle vittime, si dovrebbe veramente dire meno male che ogni tanto c’è il terremoto. Si perché senza eventi di questo genere sembra quasi che in Italia non riusciamo ad accorgerci della verità. Ad esempio quella che riguarda la qualità dei fabbricati: sono passati solo pochi giorni dalla scossa a L’Aquila e sono ormai chiare ed evidenti le responsabilità di chi ha costruito alcuni edifici e di chi li ha resi “abili ed arruolati”.
Ma è veramente necessario attendere un terremoto per accorgerci del fatto che gli immobili pubblici sono costruiti con materiali scarsi, con logiche incomprensibili e con costi superiori alla media?
Ogni tanto siamo convocati a delle elezioni, sempre più inutili viste le liste bloccate: credo che chiunque entri in una scuola anche solo per i dieci minuti del voto si può rendere conto della triste realtà di edifici che dovrebbero essere la culla delle generazioni future. Spesso ci si domanda come mai i ragazzi non abbiano più voglia di andare a scuola…e c’è anche da chiederlo?
Lo stesso vale per ospedali, tribunali o altri luoghi dove lo Stato con la S maiuscola dovrebbe mostrare la qualità. Ma non è così.
Cerco come al solito di essere propositivo: ma non sarebbe il caso di prendere i soldi destinati all’ipotetico ponte sullo Stretto e concentrarli sul rifacimento, o quantomeno sulla messa in sicurezza, degli edifici pubblici esistenti? I costruttori lavorerebbero lo stesso, chi ci deve “mangiare sopra” lo può fare lo stesso, ci metteremo ancora qualche minuto in più ad arrivare in Sicilia ma quantomeno la maggior parte degli Italiani si sentirebbe un po’ più al sicuro. O no?

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