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Attenzione a non fraintendermi subito…in occasione della recente aggressione a due turisti olandesi a Roma, Alemanno ha dichiarato “è impossibile rendere sicuro ogni angolo nascosto di una città così grande”. Sono d’accordo con lui. Ma ero d’accordo anche ai tempi dell’aggressione a La Storta o ai tempi dei clandestini nascosti nelle pinete.
Diciamoci la verità, è impossibile impedire che non accadano singoli fatti di violenza in città da due, tre, quattro milioni di persone. Ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre. Le forze dell’ordine non possono controllare singolarmente ogni cittadino, legale o illegale che sia.
Ma come al solito i politici di tutte le fazioni considerano solo la punta dell’iceberg, la falla più grande ma non i buchini più piccoli, il grido d’allarme ma non il suggerimento prolungato.
Roma e le metropoli devono procedere ad aumentare la sicurezza diffusa, cioè quella sui bambini, sugli anziani, sulle strade, sul controllo dei documenti a tutti, italiani compresi. Devono limitare le aree della città delle quali non si sa nulla, perché è lì che cresce la malavita spicciola o quella organizzata.
Ma rispetto ai due turisti olandesi, ci dovremmo porre anche un quesito: Roma è una città che attira milioni di turisti, come milioni di persone che vengono qui a studiare e lavorare. Dall’Italia come dall’estero. Quante di queste persone arrivano in città e sono disorientate?
Prendiamo un turista straniero: poliziotti e vigili non parlano l’inglese, nelle metro la maggior parte delle info sono solo in italiano, non ci sono strutture informative, non ci sono strutture di alloggio a basso costo (provate a prendere un albergo a Roma…). In pratica: non hanno informazioni necessarie ad abbassare al minimo i rischi.
È su questi argomenti che si dovrebbe lavorare. Gli amministratori e le forze dell’ordine devono creeare insieme ai cittadini quella famosa “rete” di servizi ed informazioni che consente a tutti di vivere quotidianamente in sicurezza e consente a chi non conosce la città di evitare i rischi più grandi.






