Michael Phelps

Michael Phelps

Le Olimpiadi sono iniziate da pochi giorni, purtroppo annegate tra discussioni sui diritti civili e sulla nuova guerra in Georgia. Ma fortunatamente si parla anche di sport.
I più critici hanno già iniziato la solita tiritera sullo sport-business, sulla mancanza di valori, sul doping che schiaccia qualsiasi passione. Tutto vero, ma questi fenomeni della critica le stanno vedendo le Olimpiadi?
Sono anche io convinto che lo sport non è più quello di venti o trenta anni fa, ma sono altrettanto sicuro che fra altrettanti anni resteranno le immagini a testimonianza di questa come di altre Olimpiadi.

E le immagini che resteranno sono quelle di Michael Phelps, nuotatore dei record, che sul primo gradino del podio ha gli occhi lucidi davanti alla sua bandiera. Sono quelle di Valentina Vezzali, atleta navigata alla quarta Olimpiade, che all’ennesima medaglia di una carriera incredibile non può fare altro che scoppiare di gioia. Sono le immagini di D’Aniello che vince l’argento nel tiro a piattello scoppia in lacrime sul campo di gara. Sono le immagini di Rafa Nadal, tennista plurimilionario, che passeggia nel Villaggio Olimpico come qualsiasi altro atleta e si sente orgoglioso di fare la foto-ricordo con Phelps.

E sono le tante altre immagini che sicuramente ci saranno in questa Olimpiade, tanto discussa da un punto di vista politico ma anche tanto importante da quello sportivo.