Nel recente passato mi sono già occupato del Presidente Prodi, quando il suo governo ha ricevuto la sfiducia al Senato, e come in quell’occasione ripeto che ho sempre avuto una moderata stima per Prodi, senza mai essere un suo fan.
Dalla sua dichiarazione di voler rinunciare alla politica è passato poco tempo, solitamente aspetto un po’ a commentare queste notizie visto che spesso durano il tempo di una notte. Invece sembra vera, anche perché non si sono sentite proprio moltissime voci a suo supporto.

Ed eccomi qui, per la seconda volta, a fare i miei modesti complimenti al Presidente Prodi, che in questa fase si è comportato come nessun altro politico negli ultimi vent’anni.
Ha messo giù un programma durissimo, rigido, che ha raddrizzato i conti di questa Italia.
Ha subito attacchi quotidiani da fuori e da dentro la maggioranza, senza scomporsi una volta.
Sapeva di non avere i voti necessari e si è presentato comunque in Parlamento, per rispetto alle istituzioni.
Ha poi incassato il plauso di tutta la comunità economica europea che ha riconosciuto il suo lavoro di questi venti mesi.
Infine non si è ricandidato nemmeno come parlamentare, che dovrebbe essere logico per chi subisce una sconfitta politica.

Non so cosa farà il Presidente in futuro, anche se si vociferano incarichi internazionali di gran prestigio, ma sicuramente nel frattempo qualche lezione di stile e di rispetto per lo Stato le potrebbe dare, a destra, al centro ed anche a sinistra.

Grazie Presidente Prodi.